Domande frequenti
Le risposte essenziali per capire come Flow entra nel lavoro della tua azienda.
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Sì. Chiedi la prova per la tua azienda: la attiviamo noi e mandiamo l'invito all'amministratore. Durata, persone e spazio te li indichiamo quando la attiviamo, e non serve una carta di credito.
Trascinali nella cartella Flow: sincronizza come una cartella qualunque, non serve nessuno strumento di importazione a parte.
L'app desktop è opzionale. Ti dà l'integrazione con Finder/Esplora file e i file on-demand; tutto è disponibile anche dal browser.
Solo per quello che apri. Cartelle e file si vedono tutti nel Finder o in Esplora file e si scaricano quando ti servono. Puoi tenere sempre sul computer le cartelle che scegli e lasciare che Flow riporti online da solo quelle che non apri da un po'.
Puoi conservare i documenti nel cloud europeo gestito da Flow oppure collegare lo storage della tua azienda. Con Flow on-premise puoi installare anche il servizio nella tua infrastruttura.
Lavoro e collaborazione
Sì, la ricerca guarda nel contenuto di PDF, file Office e testo. Scansioni e foto vengono lette con l'OCR, così anche un documento fotografato è cercabile dalle sue parole.
Sì. Con un link protetto l'ospite apre i file, approva o rifiuta ciascuno, lascia note e conclude il giro senza creare un account.
Sì. Prepari il documento, indichi i destinatari e segui il processo fino al PDF concluso, conservato insieme alle prove di ogni passaggio e protetto dal sigillo crittografico certificato.
La modifica in esclusiva è manuale, dalla web app, dal Finder o da Esplora file. Il blocco di una cartella si estende ai contenuti. Scadenze, promemoria e sblocco amministrativo tracciato aiutano il gruppo a ripartire.
Gestisci repository Git, task e pull request nello stesso ambiente dei tuoi documenti. Lavora con i tuoi strumenti e rivedi codice e modifiche dal browser.
Recupero e protezione
Il file resta nel cestino per il periodo scelto dall'amministratore. Se il piano include il versioning, puoi anche tornare a una versione precedente o usare la macchina del tempo per recuperare un file, una cartella o uno spazio.
Con «Dati protetti»: incolli la password (o la generi lì), scrivi di cosa si tratta, e Flow crea un link che si legge una volta sola e poi sparisce dal server. La mail porta solo il link, mai il contenuto, e puoi aggiungere una parola chiave da dare a voce. Quando il destinatario apre ricevi l'avviso con data e ora. Finché non ha aperto, puoi revocare. Funziona anche al contrario: con «Richiedi dati protetti» mandi tu un link dove il cliente incolla le sue credenziali, senza bisogno di un account.
È il comportamento giusto: la prima lettura consuma il link. Quando lo crei puoi alzare il numero di letture ammesse, ma un link a lettura unica mandato a due persone si ferma alla prima: per questo l'invio accetta un destinatario solo. Se devono leggerlo in due, si fanno due invii.
No: i contenuti identici vengono salvati una volta sola, quindi lo spazio che occupi è quello reale. Fa eccezione il contenuto delle cartelle con cifratura opzionale, che non viene deduplicato.
Puoi controllare gli accessi, proteggere le condivisioni e usare i controlli antimalware previsti dal servizio. Nella pagina Sicurezza trovi le protezioni e il loro funzionamento.
Piani e installazione
Sì. Durante l'acquisto inserisci i dati di fatturazione e, quando richiesto, il codice SDI o la PEC.
Sì. Puoi chiedere il passaggio a un altro piano; funzioni e limiti si adeguano al piano scelto.
Se scegli un piano non si sposta niente: file, spazi, persone e impostazioni restano dove sono. Se non lo scegli, Flow passa in sola lettura: i file si leggono e si scaricano, i caricamenti si fermano. Quando è prevista la cancellazione dei dati, gli amministratori ricevono prima un'email con la data.
Sì. Flow on-premise è un'installazione dedicata alla tua azienda, nella tua infrastruttura. Configurazione, supporto e prezzo vengono definiti insieme.
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